Progetto Malghe in Rete 2018-08-17T10:36:02+00:00

Progetto Malghe in Rete

Il progetto “Malghe in Rete” nasce con l’obiettivo di valorizzare i comprensori d’alpeggio della sponda bresciana del Lago d’Iseo, pubblicizzando al contempo le attività ed i prodotti tipici delle malghe presenti su questo territorio dalle peculiari caratteristiche culturali ed ambientali.

L’approccio al progetto, predisposto da Comunità Montana del Sebino Bresciano e Consorzio Forestale – Sebinfor, mira a cogliere i variegati aspetti che connotano l’area del Sebino e si è concretizzato nella realizzazione di un trekking escursionistico che possa collegare tutte le malghe e gli alpeggi del comprensorio, creando un percorso di rete che valorizzi al contempo anche i rifugi, le trattorie e gli agriturismi della zona.

Lo studio del territorio si è basato principalmente sul rilievo dell’assetto vegetazionale e strutturale dei boschi, della consistenza floristica dei pascoli e della fauna selvatica.

Anello 1 – Punta Almana

Seguendo il “Sentiero della Resistenza Brigata Barnaba”, si raggiunge la località Pezzuolo e da qui si procede per il sentiero 3V, che sale alla Croce di Pezzuolo.
Il sentiero prosegue ora a sinistra lungo la cresta e dopo circa 30 minuti di aereo cammino giunge in uno dei punti più panoramici del Sebino, la croce di vetta della Punta Almana.
Scendendo dalla cima dell’Almana in direzione nord-est si perde quota per circa una ottantina di metri e si raggiunge una panchina in legno posizionata nei pressi dell’incrocio con il sentiero 326.
Girando a destra si imbocca il sentiero e si percorrono in lungo traverso i prati del versante est dell’Almana; giunti sull’evidente dosso che si protende in direzione della Val Trompia si lascia il sentiero 326 e si scende lungo la cresta in direzione est.
Raggiunta una sella dopo circa 10 minuti di cammino, si devia a sinistra ad imboccare la valletta che scende in direzione di Ronchi di Casere e si percorre il sentiero sino a collegarsi con la strada forestale sottostante nei pressi di una presa dell’acquedotto. Da qui si prosegue a sinistra verso l’alpeggio di Casere e Passo Spino.
Lungo la strada si incontrano nell’ordine Malga Ronchi di Casere e Malga Casere per poi riprendere quota sino a Passo Spino e verso Forcella di Sale.
Nei pressi della forcella si trova un noto punto di decollo per parapendii. Da qui con una ripida mulattiera ciottolata si scende rapidamente verso la località Noase, a fianco della cascina si imbocca la “strada della schiena” che scende fino a Nandovere.
Si prosegue ora in ulteriore discesa in direzione di Varzà; raggiunto l’agriturismo si scende nella vicina valle di Vigolo per attraversare il torrente e risalire sull’opposto versante sino alla strada asfaltata che ci riporta a Portole.

  • Tempo di percorrenza: 5 ore
  • Lunghezza: 11.600 m
  • Dislivello: Salita + 1.000m

  • Dislivello: Discesa – 1.000m

  • Difficoltà: Escursionistico E
  • Punti di Appoggio:
    M.ga Casere, M.ga Ronchi di Casere, Trattoria Portole, Trattoria Pastina, Agriturismo Varzà.
  • Punti di Interesse:
    Portole, Croce di Pezzuolo, Punta Almana, Forcella di Sale, Varzano.

Anello 2 – Monte Guglielmo

Seguendo il sentiero CAI 290 si abbandona la carrareccia al primo tornante e si prosegue lungo la mulattiera che porta in c.a. 15 minuti ai 1.300 m s.l.m. della località Malpensata. Qui si ripercorre per un breve tratto la strada sterrata per poi imboccare a sinistra l’irto sentiero 3V, molto panoramico, che ci porterà in breve a Malga Guglielmo di sotto.

Un percorso alternativo, più lungo ma meno ripido, continua invece lungo la strada e raggiungendo gli ampi tornanti della “Volte di Pilato” ci conduce ugualmente alla malga. Continuando lungo il sentiero 290-3V dalla malga Guglielmo di sotto si arriva a Malga Guglielmo di Sopra, a quota 1.745 m s.l.m., dove nell’annesso spaccio aziendale da giugno a settembre è possibile assaggiare ed acquistare i prodotti tipici dell’alpeggio. Un ultimo ripido tratto conduce al Rifugio Almici, punto di ristoro più prossimo alla vetta del Monte Guglielmo ed aperto, con servizio di ristorante e pernotto, da maggio a ottobre.

La vetta del Monte Guglielmo ed il monumento al Cristo Redentore sono facilmente raggiungibili dal rifugio in circa 10 minuti di cammino. Una volta ammirati i bellissimi mosaici che ornano i quattro lati del monumento ed il panorama, che spazia ad ampio raggio dal Monte Bianco al Monte Rosa, dall’Adamello al Bernina, dal Lago d’Iseo al Lago di Garda, si torna sui propri passi sino al rifugio per poi seguire il sentiero 207 fino alla Malga Palmarusso di Sopra.

Imboccando la carrareccia si giunge alla pozza del Culmine dove si prosegue per il sentiero 227, che conduce alla Malga Palmarusso di Sotto; si segue la strada verso nord e giunti al primo tornante deviamo a sinistra sul sentiero che porterà fino al roccolo della Caravina, posto a 1.600 m s.l.m. Seguendo la panoramica dorsale percorsa dal sentiero 207 si raggiunge in discesa il roccolo delle Tredici Piante, per poi piegare verso sud seguendo il tracciato del sentiero 230, noto anche come “Sentiero dell’Uccellatore” sino alle Cascine Culme, passando per i maestosi boschi di Faggio e gli ampi maggenghi. Continuando per il Sentiero dell’Uccellatore ci si addentra in una fantastica fustaia di Abete rosso al termine della quale si erge una casetta incastonata tra le rocce della Corna Frere.

Proseguendo si arriva ad intersecare la strada che da Zone risale la Valle di Gasso e che conduce sino al punto di partenza al rifugio Croce di Marone.

Il percorso ad anello n°2 di Malghe in Rete “Monte Guglielmo”, termina così dopo sei ore e mezza di cammino e 1.118 m di dislivello complessivo in salita.

  • Tempo di percorrenza: 6.5 / 7 ore
  • Lunghezza: 19.200 m
  • Dislivello: Salita + 1.118
  • Dislivello: Discesa –  1.118 m

  • Difficoltà: Escursionistico E
  • Punti di Appoggio:
    Rifugio Croce di Marone, Trattoria Malpensata, Rifugio Almici, M.ga Ortighera, M.ga Monte Guglielmo, M.ga Palmarusso, M.ga Agolo.
  • Punti di Interesse:
    Volte di Pilato, Monumento al Cristo Redentore, Corno del Bene, Tredici Piante, C.ne Culme, Paghera di Tress.